Ginevra Zanetti

Ginevra Zanetti

Motivazione

Sia per la fondazione della conferenza universitaria femminile di Santa Caterina, che per la proposta, assieme a Filippo Figari, della istituzione ad Alghero della Scuola per la lavorazione del corallo.

Profilo

Ginevra Zanetti (Milano, 1906 – Brescia, 1991) è stata una storica e giurista italiana, esperta in storia del diritto italiano e nella valorizzazione del patrimonio storico della Sardegna. Laureata in Giurisprudenza all'Università Statale di Milano nel 1928, ottenne la libera docenza nel 1935 e dal 1936 insegnò Diritto Ecclesiastico, Storia del diritto italiano e Istituzioni giuridiche ed economiche della Sardegna all'Università di Sassari, scegliendo di risiedere nella città turritana e divenendone una cittadina d’adozione.
Nel 1939 fondò a Sassari la Conferenza Universitaria Femminile di San Vincenzo (denominata di Santa Caterina), per insegnare con l’esempio pratico alle proprie studentesse il dovere sociale di svolgere una intensa attività assistenziale a favore delle persone disagiate. La conferenza, appunto perché formata da studentesse universitarie di Giurisprudenza, non si limitava a distribuire indumenti e generi alimentari, ma soprattutto svolgeva attività di assistenza sociale multiforme, occupandosi di pratiche di pensioni, di ricoveri, di sistemazioni professionali e di tante altre cose. Le universitarie svolgevano inoltre attività didattica gratuita a favore dei bambini delle famiglie assistite.
Fin d’allora si è dedicata, oltre che all’insegnamento nella Facoltà di Giurisprudenza e all’attività filantropica, allo studio della storia sarda, specialmente nel campo degli ordini religiosi nel Medioevo e dell’architettura sacra. Studiò le abbazie benedettine e promosse il restauro di edifici storici. Nel 1958 curò l'edizione critica delle Quaestiones de iuris subtilitatibus, adottata in diverse università italiane. Pubblicò anche opere sulla storia dell'Università di Sassari, tra cui un Profilo storico nel 1982. Autrice di circa 70 pubblicazioni (delle quali molte si riferiscono all’antico diritto agrario in Sardegna, alla pesca del corallo e alla relativa legislazione, alle corporazioni di mestieri, alle relazioni commerciali tra la Sardegna e l’Italia Longobarda, al diritto minerario) fu insignita del titolo di Commendatore al merito della Repubblica Italiana da Sandro Pertini.
Il Comune di Sassari le ha dedicato una via per il suo contributo alla ricerca storica e giuridica, nonché alla valorizzazione del patrimonio culturale sardo.