Francesco Sisini,
il visionario dietro il premio

Francesco Sisini (1868-1954) è stato un ingegnere e imprenditore sardo che ha rivoluzionato l’agricoltura dell’isola, introducendo in tal senso macchinari all’avanguardia e promuovendo studi e ricerche. Laureatosi in ingegneria nel 1894 al Politecnico di Milano, tornò in Sardegna spinto dall’amore per la sua terra e per Antonietta Spanu, che sposò nel 1899.
Nel 1901 fondò a Sassari uno studio tecnico specializzato in impianti industriali e macchine agricole, avviando un’opera di sensibilizzazione sull’uso delle nuove tecnologie. Grazie al suo impegno, si diffusero innovazioni come l’aratro di ferro che contribuirono alla modernizzazione dell’agricoltura sarda.
La sua attività non si fermò alla campagna: lavorò anche nel settore industriale ed elettrico, importando tecnologie da tutto il mondo e adattandole alle esigenze locali. Con filiali a Cagliari e Oristano, divenne un punto di riferimento per il progresso dell’isola.
Dopo la perdita della moglie nel 1919, si dedicò completamente alla famiglia e all’azienda, ma anche all’attività filantropica, affiancato dal figlio Giorgio, che nel 1932 avrebbe dato vita a un’impresa destinata a diventare celebre: La Settimana Enigmistica.


provenienti dalla “Ditta Ing. F. Sisini”, 1926
Oltre che imprenditore, Francesco Sisini fu dunque un uomo di grande impegno sociale e istituzionale: agente consolare dell’Austria-Ungheria, membro di numerose istituzioni locali e promotore della Fondazione Brigata Sassari, nata per supportare le famiglie dei caduti in guerra. Nel 1949 fondò il Rotary Club di Sassari, uno dei primi in Italia.
Negli anni saranno molteplici gli interventi e i progetti proposti a enti e istituzioni locali e nazionali per cercare di migliorare l’economia isolana, non solo in ambito agricolo.
Per il suo operato ricevette numerose onorificenze. Fra le più significative si ricordino quelle di Cavaliere del Lavoro nel 1919 e di Gran Croce nel 1938. Morì nel 1954, lasciando un’eredità fatta di innovazione, progresso e amore per la Sardegna, valori che oggi rivivono nel Premio Ing. Francesco Sisini – Parajo d’Oro.