Mario Delitala

Mario Delitala

Motivazione

Artista di vasti interessi, sempre teso ad un rinnovamento che gli ha permesso di esplorare con successo i più svariati settori dell’arte pittorica, Mario Delitala ha sempre riservato un particolare affetto ed attenzione agli aspetti della sua Sardegna, del cui volto tradizionale, arcaico, severo ed idilliaco insieme ci ha dato una documentazione forse inimitabile, sempre trasfigurata dalla sua profonda sensibilità. Egli deve considerarsi pertanto uno dei maggiori pittori sardi viventi, e la sua opera è meritoria per la conoscenza e la diffusione della cultura sarda in Italia e nel mondo.

Profilo

Mario Delitala (Orani, 1887 – 1990) è stato un artista poliedrico, noto per la sua produzione pittorica, incisoria e grafica, con un forte legame con la cultura sarda. Sviluppò uno stile personale che univa influenze della pittura italiana del primo Novecento alla tradizione artistica della sua terra natale.
La sua attività iniziò a Milano nel 1908, quale direttore artistico della Casa Editrice Duchet, per sollecitazione del padre di un altro pittore sardo, Aligi Sassu, che intuì il temperamento artistico del giovane. Rientrato in Sardegna nel 1911, egli cominciò a frequentare assiduamente, a Cagliari, gli ambienti artistici di cui facevano parte anche Filippo Figari, Giuseppe Biasi e Carmelo Floris, e si deve a quell’epoca la sua prima opera pubblica, una tela per la biblioteca comunale.
Dopo aver partecipato alla Grande Guerra, Delitala si stabilì a Venezia, perfezionandosi nell’arte dell’incisione ed affinando la propria sensibilità nel clima artistico della città lagunare. È qui che, nel 1924, produsse le prime opere accettate alla Biennale, con numerose riconferme negli anni successivi, fino all’ambito traguardo del I° premio assoluto per l’incisione nel 1938.
Fu direttore e docente presso importanti istituzioni artistiche nazionali, contribuendo alla formazione dei giovani artisti. Collocato in pensione nel 1961, Delitala rientrò e si stabilì definitivamente a Sassari, divenuta ormai sua patria di elezione, proseguendo la sua attività creativa. Tra i suoi lavori più significativi, merita una menzione particolare la decorazione dell’Aula Magna dell’Università di Sassari, che può considerarsi la più maestosa delle sue opere pubbliche. Attivo in diversi ambiti, realizzò oltre alle pitture murali, incisioni e illustrazioni, esponendo le sue opere in prestigiose mostre nazionali e internazionali, e ricevendo numerosi riconoscimenti. Il suo stile, influenzato dal Novecento italiano, si arricchì di sperimentazioni, mantenendo sempre un forte legame con la tradizione. Rimangono celebri le pubblicità realizzate per l’azienda dell’ing. Francesco Sisini, pioniere della modernizzazione agricola sarda, cui è dedicato l’omonimo premio istituito dal figlio Giorgio con il Rotary Club di Sassari.
Mario Delitala lasciò un'importante eredità artistica, contribuendo alla valorizzazione dell’arte e della cultura sarda nel panorama italiano.