Maria Melis Serra

Maria Melis Serra

Motivazione

“Raro esempio di persona che ha messo al servizio della comunità, con un impegno costante sviluppatosi nell’arco di circa trent’anni, la sua intelligenza e, soprattutto, la sua straordinaria carica umanitaria ed il suo altruismo, volti ad alleviare le sofferenze di centinaia di esseri umani, in massima parte bambini”. A lei va “il merito di avere fondato a Sassari (lei che è nata a Cagliari, ma che da sempre praticamente ha scelto di essere sassarese, affezionandosi alla città prescelta ed onorandola con il suo fulgido esempio) l’istituto Gesù Nazareno per l’assistenza e l’educazione dei minorati psichici recuperabili, in un’epoca in cui i poteri pubblici ignoravano ancora il problema”. Nella motivazione si legge, quindi, che “la costruzione di questo centro assistenziale (avviata nel maggio 1955 con spirito veramente pionieristico, e per questo più rimarchevole) non è stata impresa di poco conto: al contrario, nell’attuazione dell’ambizioso progetto si sono frapposte via via grosse difficoltà, in particolare di natura finanziaria, che però Maria Melis Serra è sempre riuscita a superare con la sua inesauribile forza di volontà, confortata anche dal generoso sostegno morale e materiale di benemeriti cittadini (non solo sassaresi, persino americani), i quali hanno dimostrato di intendere lo scopo umanitario alla base dell’iniziativa. In tal modo la signora Maria Melis Serra ha potuto condurre felicemente in porto la sua appassionata battaglia per dare alla città di Sassari un Istituto specializzato e funzionale unico in tutta la Sardegna ed in grado di offrire a tanti bambini sfortunati (e in molti casi anche abbandonati) non soltanto un’assistenza prettamente sanitaria, ma soprattutto umana.

Profilo

Maria Melis Serra, cagliaritana di nascita ma sassarese d’adozione, è stata una figura di straordinaria umanità e determinazione. Fondatrice dell’Opera “Gesù Nazareno”, la sua vita fu segnata dall’amore per il figlio, affetto da una grave disabilità, e dal desiderio profondo che anche lui – come tanti altri nella stessa condizione – potesse vivere un’esistenza piena, dignitosa e colma d’amore.
Nel 1951, su invito del signor Cosseddu, promotore dell’opera “Pro carcerati e liberati”, assunse la presidenza della neonata Opera “Gesù Nazareno”, rivolta all’assistenza dei degenti dell’Ospedale Psichiatrico, spesso dimenticati dalle loro famiglie. Tuttavia, su consiglio dei medici stessi, scelse di orientare l’attività verso un nuovo fronte: l’infanzia.
L’anno seguente, nel 1952, insieme a un gruppo di amiche, organizzò nella propria abitazione una piccola scuola per bambini con disabilità. Quando, nel 1953, il Provveditore agli Studi la visitò, riconobbe subito il valore del progetto: si trattava di una vera e propria scuola ortofrenica, ben strutturata ed efficace. Per sostenerne lo sviluppo, dispose l’invio di due insegnanti specializzate con l’obiettivo di trasformarla in una scuola speciale statale.
Ma l’impegno di Maria Melis Serra non si fermò qui. Sentiva che non era ancora abbastanza. Decise così di fondare la Ge.Na. – Opera “Gesù Nazareno” – con una missione ancora più ampia: offrire non solo istruzione, ma anche alloggio, assistenza, riabilitazione, formazione professionale e lavoro ai giovani con disabilità psichica. Di fronte al crescente numero di richieste e ai bisogni non soddisfatti, capì che era necessario costruire un luogo pensato su misura per accogliere e aiutare questi ragazzi.
Nel 1955, fu posta la prima pietra dell’Istituto Medico Pedagogico, una struttura d’avanguardia dedicata ai bambini con disabilità psichica.