Mario Rossi
Motivazione
Il Cavalier Rossi, con attività intelligente e lungimirante ha creato un’azienda che, condotta con criteri di sagace imprenditorialità, rappresenta un eloquente esempio di sviluppo conforme alle migliori tradizioni agro-pastorali della nostra Regione. Nella individuazione del suo campo di attività, Mario Rossi ha perseguito interessi, forse immediatamente meno redditizi di quelli che altri operatori hanno coltivato nel recente passato dell’economia sarda. I fatti provano che la scelta del cav. Rossi, pienamente rispettosa dei valori ambientali e culturali dell’isola, rappresenta la risposta che la Sardegna aspetta per superare l’attuale grave crisi. Toscano di nascita, ma profondamente pensoso della realtà sarda, Mario Rossi rappresenta oggi per dedizione al lavoro e rara capacità imprenditoriale, perfettamente integrata nell’ambiente circostante, un esempio di quella feconda comprensione fra la sua terra e la Sardegna, che speculazioni non del tutto disinteressate non sono riuscite a distruggere.
Profilo
Mario Rossi (Gerfalco/Grosseto 1905-Sassari 1985), proveniente da una famiglia con tradizione nell'imprenditoria boschiva, arrivò in Sardegna nel 1934 su incarico della Montecatini per trasformare in carbone vegetale parte delle superfici boschive recentemente acquisite dalla società milanese insieme alle miniere di Montevecchio. Concluso il progetto, decise di stabilirsi nell'isola, dove lo raggiunse il fratello Amerigo. Insieme fondarono la Fratelli Rossi Industria Boschiva, con sede legale a Sassari.
Nel corso degli anni, l'azienda si consolidò in diverse zone della Sardegna, ottenendo in appalto il taglio di foreste comunali e demaniali sotto la supervisione dell'Ispettorato forestale, che indicava le piante da abbattere. Successivamente si dedicò anche all’allevamento di bestiame con una tenuta agricola tutta sua, nella Nurra, acquistata assieme al fratello (morto precocemente nel 1958).
A metà degli anni Sessanta Mario Rossi, cui ha dedicato un interessante profilo biografico Sandro Ruju nel Dizionario degli imprenditori Sardi, concentrò il suo impegno nel campo agro-zootecnico, decidendo di abbandonare del tutto l’attività boschiva. Sperimentò i più moderni ritrovati della meccanica agricola e nuove razze sul versante dell’allevamento del bestiame, dando vita a un’azienda fra le più moderne e produttive dell’isola.
Rossi fu nominato Cavaliere del Lavoro nel 1967 e ricoprì importanti incarichi all’interno delle istituzioni locali. Fu il principale animatore e conferitore, nonché presidente, della Cooperativa Allevatori e Produttori di Latte che aprì nel 1963 il suo stabilimento a Sassari e che raccolse complessivamente 250 soci.