La storia del Premio

24 marzo 1973
Un evento del servire rotariano
C’è un evento che da oltre cinquant’anni rappresenta l’anima più autentica del Rotary Club di Sassari, un’occasione capace di onorare la memoria, celebrare l’eccellenza e rinnovare la speranza: è il Premio Ing. Francesco Sisini – Parajo d’Oro, nato con l’intento di proiettare Sassari e la Sardegna verso lo sviluppo, attraverso i suoi figli migliori.
Sin dalle origini, il Rotary Club lo ha interpretato non solo come un riconoscimento, ma come espressione del proprio servizio alla comunità: “Servire al di sopra di ogni interesse personale”. Attraverso il Parajo d’Oro, il Club ha promosso dunque una cultura del merito, mettendo in luce uomini e donne che con impegno e rettitudine hanno contribuito al benessere sociale, culturale ed economico della Sardegna.
Le radici di una tradizione
Il Premio Ing. Francesco Sisini – Parajo d’Oro è un riconoscimento istituito nel 1968 da Giorgio Sisini, fondatore de La Settimana Enigmistica, in memoria del padre Francesco, pioniere della modernizzazione agricola in Sardegna e primo presidente del Rotary Club di Sassari. Fu proprio all’interno del Club, guidato allora dal presidente Comm. Giuseppe Melis, che prese forma l’idea di premiare i cittadini sassaresi distintisi per il loro contributo alla comunità, valorizzando l’identità, la cultura e le eccellenze della città in un periodo di grande fermento. Inizialmente, infatti, il Parajo d’Oro era «riservato ai cittadini sassaresi e residenti a Sassari», la cui vita appariva «rimarchevole per i servizi resi alla collettività, in qualunque campo e con qualsiasi mezzo siano stati svolti».
Tra le persone che hanno ricevuto questo riconoscimento figurano educatori, artisti, imprenditori, scienziati, politici, tutti legati a Sassari o più in generale alla Sardegna (secondo il nuovo Statuto), che con la loro opera hanno saputo rafforzare l’immagine dell’isola a livello nazionale e internazionale.


Il Parajo: simbolo di identità
Il Parajo d’Oro è molto più di una semplice statuetta: è un simbolo dell’identità, della tradizione e dell’orgoglio sassarese. Raffigurante il Parajo, la statuetta richiama «un componente cioè delle vecchie corporazioni dei mestieri» della città di Sassari, per citare testualmente lo Statuto del Premio.
Realizzata inizialmente dal maestro orafo Salvatore Puggioni e successivamente arricchita dal talento di artisti come Vincenzo e Franca Marini, la statuetta è un’opera d’arte che celebra la maestria artigianale locale e rende omaggio al patrimonio storico della città.
Simbolo del Premio Ing. Francesco Sisini, il Parajo d’Oro rappresenta un ponte tra passato e presente, tra cultura e lavoro, onorando le personalità che, con il loro impegno, hanno saputo valorizzare e promuovere la Sardegna nel mondo.
Un premio che evolve e cresce
Inizialmente assegnato con cadenza annuale, il Premio è successivamente divenuto biennale, con due vincitori per edizione, al fine di garantire una selezione ancora più esclusiva e prestigiosa. Nel corso degli anni, il regolamento è stato aggiornato per mantenerne viva la missione, anche grazie alla costante collaborazione della Famiglia Sisini (ora Baggi Sisini), che ha sostenuto e valorizzato l’iniziativa sin dalla prima edizione.

con Annoetta Sisini, 1997

Verso il futuro: il Premio si rinnova
Con oltre cinquant’anni di storia, il Parajo d’Oro è un’autentica istituzione culturale e sociale, simbolo di talento, merito e identità sarda. Più di un semplice premio, è uno strumento di coesione, memoria e fiducia nel futuro, capace di far emergere e valorizzare le migliori energie della comunità, offrendo alla Sardegna una visione positiva e partecipata del proprio sviluppo.
Il Rotary Club di Sassari, in collaborazione con la Famiglia Baggi Sisini, guarda al futuro del Premio, promuovendo una cultura del “servire” come valore collettivo. Il Parajo d’Oro si conferma così un evento magico, capace di ispirare, unire e celebrare il meglio dell’isola anche con progetti rivolti oggi alle nuove generazioni.