Antonio Milella

Antonio Milella

Motivazione

Per le sue elevate doti di studioso e come autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è membro di consessi e associazioni Scientifiche nazionali e internazionali; […] ha imposto la nostra Università come esempio di efficace, sapiente e produttiva attività in seno alla società civile del nostro Paese dando così ulteriore lustro alla città di Sassari.

Profilo

Antonio Milella nacque a Lecce l’11 gennaio 1925. Fu uno dei protagonisti della storia accademica dell’Università degli Studi di Sassari, della quale ricoprì la carica di Magnifico Rettore dal 1973 al 1991. Laureatosi in Scienze Agrarie presso l’Università di Napoli nel 1949, giunse a Sassari nel 1952 come assistente incaricato. Dopo aver conseguito la libera docenza, divenne, a partire dal 1959, direttore dell’Istituto di Coltivazioni Arboree della Facoltà di Scienze Agrarie. Grazie al suo autorevole contributo, la facoltà si affermò in breve tempo come un prestigioso punto di riferimento nel panorama accademico nazionale e internazionale.
Dopo alcuni anni alla guida della stessa facoltà — ne fu preside dal 1972 — nel 1973 venne eletto rettore dell’Ateneo, ruolo che mantenne per oltre diciotto anni, scegliendo infine di non ricandidarsi. Durante il suo lungo rettorato, guidò l’Università in una fase di grande espansione, promuovendo significativi interventi infrastrutturali e l’ampliamento dell’offerta formativa, tra cui la nascita della Facoltà di Economia e Commercio e del Corso di Laurea in Chimica. A livello internazionale, promosse un programma di studi interdisciplinari sul mare — nei suoi aspetti giuridici, sociologici, storici, economici e biotecnologici — in collaborazione con l’Università delle Nazioni Unite.
Dal 1981 fu presidente del CO.RI.SA. (Consorzio Ricerche Sardegna, nato nell’area di Tramariglio), successivamente passato sotto la competenza del CNR, e del Consorzio per la realizzazione del servizio agrometeorologico regionale, di cui assunse la presidenza per diversi anni. Fu promotore di progetti innovativi nei settori agricolo e ambientale, contribuendo in modo determinante allo sviluppo scientifico e tecnologico della Sardegna.
Autore di numerosi studi e membro di prestigiosi consessi scientifici, nel 1981 fu insignito della medaglia d’oro quale benemerito della Scuola, dell’Arte e della Cultura, coronando così una carriera di alto profilo al servizio dell’Università e della Sardegna. Si spense nel marzo del 2008.