Ercole Contu
Motivazione
Si è indicata per brevi cenni l’intensa ed infaticabile operosità di Ercole Contu: l’Amministratore (Soprintendente, Preside di facoltà, Direttore d’istituto), l’Archeologo militante (i numerosi e per ora fondamentali scavi: Monte d’Accoddi, Santu Pedru, etc.); lo Studioso di primo piano nel panorama internazionale; lo stimato e autorevole Docente di Antichità Sarde per 23 anni; ed infine l’Artefice di un museo che ancora oggi costituisce il “fiore all’occhiello” della città di Sassari. […] Un insieme di attività e di benemerenze, che renderebbero – ciascuna di esse – grande un uomo, sorretto come sono dall’alto senso del dovere al servizio della collettività cittadina e sarda in genere, dall’onestà intellettuale e dalla dirittura morale, che hanno – sempre, in ogni situazione – contraddistinto l’azione di Ercole Contu, archeologo e studioso famoso, vissuto nel rispetto dei valori democratici e galantuomo.
Profilo
Ercole Contu (Villanovatulo, 18 gennaio 1924 – Sassari, 7 gennaio 2018) è stato un eminente archeologo italiano, noto per i suoi significativi contributi allo studio della preistoria e protostoria della Sardegna.
Allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, Contu si laureò in Lettere nel 1948 presso l'Università degli Studi di Cagliari, con una tesi supervisionata anche da Giovanni Lilliu. Iniziò la sua carriera come assistente incaricato di archeologia e storia dell’arte classica e, dal 1950 al 1952, lavorò presso diverse soprintendenze archeologiche, tra cui Bologna, Cagliari e Sassari. Nel 1952, scoprì l'altare preistorico di Monte d'Accoddi vicino a Sassari, un monumento unico nel Mediterraneo, che aprì nuove prospettive sulla preistoria sarda.
Nel corso della sua carriera, Contu ricoprì ruoli di rilievo, tra cui quello di soprintendente archeologico per le province di Sassari e Nuoro dal 1964 al 1975. Durante questo periodo, condusse scavi in siti di grande importanza, come Santu Antine a Torralba, Palmavera e Anghelu Ruju ad Alghero. Contribuì anche alla riorganizzazione del Museo Archeologico ed Etnografico di Sassari, introducendo percorsi didattici innovativi per il pubblico.
Dal 1970, parallelamente all'attività di soprintendente, Contu iniziò a insegnare Antichità Sarde presso la Facoltà di Magistero dell'Università di Sassari, prima come Incaricato e successivamente come professore Ordinario, dedicandosi, a partire da questo momento, interamente all'insegnamento e alla ricerca accademica. Tra il 1979 e il 1982, fu preside della Facoltà di Magistero e, successivamente, insegnò presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. È stato membro di vari Istituti di studi, Deputazioni e Società Scientifiche, italiani e stranieri.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha al suo attivo numerosi scavi e ricerche, scoperte ed altrettante pubblicazioni, tanto sulla preistoria e sull’archeologia classica peninsulare (Emilia e Romagna) che, principalmente, sulla Sardegna prenuragica e nuragica.
La sua dedizione all'archeologia e alla valorizzazione del patrimonio culturale sardo ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità scientifica e nella società isolana.