Francesco Luigi Devilla
Motivazione
Uomo del secolo scorso all’anagrafe, il generale Luigi Devilla è stato ed è uomo d’oggi, attivo e dinamico, tutto teso a prestare la sua opera, anche ora che gli anni cominciano a pesare, in tutti quei campi nei quali ha giudicato di poter essere più utile, non a sé, ma agli altri. Del secolo scorso, però, ha conservato intatto il culto di quei valori fondamentali che hanno inspirato la sua vita e che si identificano nel “servire” rotariano. Primo di questi valori l’amore per la Patria; un amore non retorico, fatto solo di parole, ma vivo e reale, scontato sulla propria pelle. […] Il generale Devilla ha così anche tenuto viva la tradizione della antica famiglia sassarese alla quale appartiene, famiglia che ha dato alla città illustri professionisti, sindaci, amministratori comunali, professori, magistrati e funzionari, tutti valorosissimi.
Profilo
Francesco Luigi Devilla fu eroico combattente in due guerre e percorse tutta la carriera militare, che aveva intrapreso giovanissimo, nell’arma di artiglieria, raggiungendo il grado di generale. Prese parte alla guerra 1915-18, durante la quale ebbe una croce al merito nelle azioni del 1915 per Gorizia, ed una medaglia al valore dul campo nella battaglia del Montello (1918); la sua batteria fu la prima che nel novembre 1918 attraversò il Piave e che raggiunse Vittorio Veneto.
Ebbe spesso incarichi di alta responsabilità e li svolse sempre con puntualità, precisione ed alto senso del dovere; tra questi ricordiamo quello di organizzare la scuola di artiglieria contraerea di Sabaudia, nella seconda guerra mondiale.
Quando fu collocato a riposo, il generale Devilla non vide il pensionamento come il coronamento della sua vita professionale, ma lo considerò come l’inizio di una nuova vita. Sapeva di poter essere ancora utile agli altri, di avere ancora molto da dare ed infatti si mise all’opera con l’entusiasmo di sempre e con in più una notevole esperienza accumulata in tanti anni di servizio militare con incarichi di grande responsabilità. Fu nominato così presidente dell’Ospedale civile della SS. Annunziata ed al principale ente ospedaliero della provincia dedicò molti anni. Ne fece un moderno complesso ospedaliero dotato di attrezzature adeguate e impostato in modo tale da prevedere il suo ampliamento per meglio rispondere alle esigenze sempre crescenti delle strutture sanitarie della Provincia di Sassari. Sotto la sua amministrazione, l’ospedale (che pure ha attraversato in quest’epoca di grandi mutamenti, momenti molto difficili) ha raggiunto un grado di efficienza e di funzionalità davvero notevole.
Per molti anni Luigi Devilla ha retto, contemporaneamente all’amministrazione dell’ospedale, incarichi importanti nell’Amministrazione comunale di Sassari. Prima consigliere comunale, poi assessore, poi vice sindaco, il generale Devilla ha lasciato anche a Palazzo Ducale il segno della sua operosità e soprattutto di uno stile di vita nel quale elementi costitutivi sono il senso dello Stato e il senso di responsabilità verso gli altri.