Mario Romano

Mario Romano

Motivazione

Amico della città e dei suoi collaboratori, amico soprattutto della gente i cui problemi sentiva e si studiava di risolvere non da Prefetto soltanto ma anche da concittadino, mediando sempre con efficacia e garbo nei non pochi casi in cui emergevano i contrasti della nostra epoca tanto distinta dal dissenso e dalla conflittualità.

Profilo

Mario Romano, lucchese di nascita, ha trascorso ben ventiquattro anni della sua carriera nell’Amministrazione dell’Interno in Sardegna, quasi tutti a Sassari, città di cui si è sentito cittadino per vocazione, ancor prima che per residenza.
Dopo essersi laureato a Pisa, ha iniziato la carriera prefettizia nella sua città natale, Lucca, per poi trasferirsi in Sardegna. Dal 1º gennaio 1960 è stato assegnato alla Prefettura di Sassari, dove ha ricoperto il ruolo di capo di gabinetto e numerosi altri incarichi di fiducia e responsabilità, anche come commissario straordinario in diversi enti locali, tra cui il Conservatorio di Musica “Luigi Canepa”, l’Azienda Trasporti e il Consorzio di Bonifica della Nurra.
Va ricordato che il Comune di Castelsardo arrivò persino a non presentare liste elettorali pur di confermargli l’incarico, mentre il Conservatorio “Canepa” deve a lui – al suo tenace e illuminato interessamento – l’ottenimento del riconoscimento ufficiale del titolo di conservatorio statale.
Tra il 1973 e il 1975 ha prestato servizio come vice prefetto vicario a Nuoro, e successivamente, per un biennio, è stato vice commissario governativo presso la Regione Toscana.
Nel gennaio del 1978 è stato nominato Prefetto di Sassari, incarico che ha ricoperto fino al marzo del 1985. Durante questo periodo si è guadagnato la stima della comunità, distinguendosi per l’equilibrio istituzionale e la capacità di restare sempre al di sopra delle parti, come imponeva il suo ruolo. Le contestazioni furono rare, mentre numerosi furono gli attestati di stima per il suo impegno concreto e per gli interventi puntuali sui problemi del territorio.
Quando divenne prefetto, era appena esploso il caso SIR, una crisi complessa affrontata anche grazie al senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali e all’approccio umano con cui fu gestita. Celebre rimane l’episodio dell’occupazione di piazza d’Italia con le gru, e della Prefettura trasformata in sportello bancario per il pagamento parziale degli emolumenti dovuti ai lavoratori.
Per sette anni Mario Romano ha rappresentato il Governo con uno stile esemplare, caratterizzato da fermezza istituzionale e grande tatto umano. Proprio questo equilibrio è stato sottolineato nel Bollettino del Rotary Club di Sassari in occasione della consegna del “Parajo d’Oro”, che lo descriveva come un uomo capace di unire il rigore del ruolo pubblico al “tatto dell’amico”.
Ha concluso la sua carriera a Cagliari, come Rappresentante del Governo, dopo un percorso ricco di incarichi prestigiosi, vissuti sempre con senso del dovere, competenza e spirito di servizio.