Mariotto Segni
Motivazione
Un Sassarese, che con la sua stimolante e coraggiosa attività politica si impone all’attenzione degli Italiani. Questo, in sintesi, è il tratto che emerge oggi dall’analisi della personalità del Prof. Mariotto Segni, Ordinario di Diritto Civile all’Università di Sassari, prestato alla politica nel 1976, come “figlio d’arte” al quale la Sardegna ha offerto la prima fiducia di riflesso del più importante padre Antonio Segni. Già da subito muove i suoi primi passi, orientando l’azione politica non nel localismo generico corrente, ma proponendo, con modestia, e con altrettanta convinzione e determinazione, tematiche qualificanti di importanza sociale e giuridica. Schivo e paziente, ha rinunziato per lungo tempo alle lusinghe degli incarichi, per partecipare alla vita parlamentare da un osservatorio privilegiato quale quello di Vicepresidente del gruppo DC alla Camera. Queste sue qualità, unite al rigore morale ed intellettuale, sono state quelle che hanno favorito la scelta di Mario Segni a presiedere una delle più delicate strutture dello Stato: “Il Comitato Bicamerale di controllo sui Servizi di Informazione e Sicurezza e sul Segreto di Stato”. Ha rivolto quindi il suo impegno politico verso quelle attività referendarie, attraverso le quali può finalmente esprimere, al massimo livello, le sue qualità politiche e culturali. […] Mariotto Segni riesce effettivamente ad aggregare attorno a sé il meglio della politica e della cultura nazionale; ed è qui che il Sassarese si impone per le sue doti di coraggio, umiltà e rettitudine all’attenzione plebiscitaria degli Italiani che guardano lui “Promotore del Movimento dei Popolari per la Riforma” come l’uomo della speranza, del rinnovamento e della crescita del nostro paese, inserito nella realtà europea.
Profilo
Mariotto Segni (Sassari, 16 maggio 1939) è un politico, giurista e docente italiano, noto per il suo ruolo di primo piano nelle riforme elettorali e istituzionali della Seconda Repubblica. Figlio dell’ex Presidente della Repubblica Antonio Segni, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Sassari, dove ha avviato una brillante carriera accademica come professore ordinario di Diritto Civile, insegnando prima a Padova e poi nella sua città natale.
Eletto deputato per la Democrazia cristiana nel 1976, ha ricoperto questo incarico per vent’anni consecutivi, fino al 1996. Durante il governo Craxi fu sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste. Negli anni ’90 è emerso come uno dei protagonisti della stagione referendaria, diventando il principale promotore del referendum del 1991 per l’introduzione della preferenza unica e del referendum del 1993 che aprì la strada all’adozione di un sistema elettorale maggioritario, cambiando radicalmente il quadro politico italiano.
Nel 1994 fondò il Patto Segni, forza politica centrista con la quale venne rieletto deputato, e nello stesso anno fu eletto anche al Parlamento Europeo, incarico che ricoprì fino al 2004. La sua attività è sempre stata orientata alla modernizzazione del sistema politico, alla semplificazione istituzionale e alla trasparenza della rappresentanza parlamentare.
Oltre all’impegno politico, Segni ha continuato a intervenire nel dibattito pubblico sui temi delle riforme costituzionali e istituzionali, mantenendo un costante legame con la cultura giuridica e accademica. È attualmente presidente della Fondazione Antonio Segni, dedicata alla valorizzazione della memoria storica e al dibattito sui temi della democrazia e delle istituzioni.